IL TRENO DEL RESPIRO – PROLOGO : VIAGGIO D’EVASIONE

VIAGGIO D’EVASIONE

Voglia di un viaggio. Via da qui.

Voglia di uscire da quest’oblio d’incertezza, di paura, di delusione, vagare a peso morto senza meta, trascinandomi i piedi che sembrano immersi nel fango.

Fango che sembra riversarsi sui miei occhi, impedendomi di vedere la luce.

Della speranza, di un futuro migliore, della vita” Queste furono le ultime righe scritte a Sally, la mia amica di carta.

Un’amica sulla quale avevo sfogato gioie, sogni, desideri, ambizioni, ma anche incubi, paure, delusioni date e ricevute.

L’ avrei lasciato qui, il mio diario ,in una stanza che ha assunto sempre più la forma di una prigione.

La borsa era pronta: vestiti, una coperta, il mio caro MP3, fogli sparsi, non mancava niente….per un viaggio “a senso solo”. Il mio cuore traboccava di lacrime, la mia gola tremava…

Il mio cervello? Un arcobaleno di ragnatele fitte e intricate.

Come la mia anima, che vorrebbe prendere il treno per il Paradiso e sparire, perché nessuno è riuscito a capirla.…

Se solo esistesse un treno per il Paradiso…..

Ma nulla è perduto, tutto è deciso. E ora si parte.

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