IL TRENO DEL RESPIRO – CAP.1 : PROFUMO DI RICORDI

PROFUMO DI RICORDI

Le rotaie si muovevano come i miei ricordi.

Scorrevano sotto i miei piedi, veloci e inarrestabili, come quel corridore che si allena un anno intero con l’unico obiettivo di arrivare primo e solo alla Maratona.

Guardavo chi era attorno a me per non guardare il paesaggio fuori dai finestrini: ricordi di una vita che scorrevano lontano dai miei occhi.

Ancora troppo vicini alla mia mente, come echi di anime disperate che mi richiamano, mi confondono.

Vicino a me stava seduta una giovane signora di 40 anni: distinta, ben vestita, un po’ troppo snob.

Mi osservava in modo attento e scrupoloso, manco se fossi il quadro più contorto e complicato da interpretare Scrutava ogni minimo movimento, e scriveva tutto su un diario.

Era talmente fitto che sembrava un’enciclopedia del mio viso: sembrava non voler tralasciare nulla.

A un certo punto, con la coda dell’occhio notai una lacrima scendere sul viso incipriato di quella donna, fino a segnare il fard ciliegia che le rivestiva le gote paffute.

Mi ricordai di avere dei fazzoletti nella mia borsa.

Ne presi uno e glielo porsi; lei ringraziò girandosi verso di me e fu allora che la vidi nella sua totalità, la mia osservatrice.

Patricia, 40 anni, psicologa appassionata di viaggi e con una passione nascosta, il ritratto.

Spenta 3 anni prima da un incidente che le rubò l’occhio sinistro.

E in quella situazione la mia parola non avrebbe potuto essere più sbagliata.

Si asciugò in fretta le lacrime, con un movimento leggero del fazzoletto sul suo viso da pittrice mancata; tornatole il sorriso, lei ringraziandomi si scusò.

Perdonami, ma tu hai un viso da ritratto che mi ha commosso.

Non volevo lasciarmi scappare una raccolta così ricca di emozioni, sensazioni racchiuse in due occhi s da favola”.

Non avrei mai immaginato che un incontro così speciale avrebbe rivoluzionato il mio viaggio.

https://www.ibs.it/ma-ricordo-del-passato-libro-roberto-d-alessio/e/9788882514488