IL TRENO DEL RESPIRO -CAP.3 /AMICIZIA VIAGGIANTE

AMICIZIA VIAGGIANTE

Sentori d’amicizia.

Dopo un po’ fui costretta anch’io a prendere un fazzoletto dal mio bagaglio per asciugare le lacrime che erano scivolate sul mio viso.

La storia di Patricia mi aveva fortemente scosso al punto di commuovermi.

Istintivamente l’abbracciai forte, quasi a volere dissolvere parte di quella “nube” (per usare una sua definizione) che circondava di dolore e malinconia la sua anima.

Lei non mi respinse, anzi sembrò apprezzare quel mio gesto d’amicizia, così sentito e spontaneo, nonostante ci conoscessimo da appena due ore di viaggio…

Un viaggio che stava riaccendendo pian piano dei sorrisi ormai persi da tempo, portando alla nascita di una forte amicizia.

Ci rendemmo conto di quanto le nostre vite, molto diverse per svariati aspetti, abbiano a volte viaggiato su binari comuni.

Prima la depressione, la voglia di staccare ed allontanarsi, ed ora quella stessa voglia.

Di cercare nuovamente la serenità, la felicità, la voglia di non farla finita.

Ed ecco il destino a fornirci il nostro inizio, quello di un’avventura che non avrei fatto più da sola: BOLOGNA.

Da quella stazione, le vie d’evasione dal mondo erano infinite.

Il fascino dell’Est tuttavia mi richiamava a gran voce, e a quanto pare anche Patty (d’ora in poi voleva essere chiamata così).

Era scomparsa e dopo poco ricomparsa vestita da “gitana francese”. Aveva mantenuto il trucco elegante e raffinato, ma aveva una benda rossa sull’occhio.

Come un pirata alla ricerca del tesoro: e il nostro era il più grande e prezioso di tutti.

Un biglietto e l’avventura cominciò… destinazione: Est Europa.