IL TRENO DEL RESPIRO -CAP.2 /DIPINTI E BUIO (parte 2)

DIPINTI E BUIO (parte 2)

Dopo essermi ripresa dal trauma cranico, mi dimisero dall’ospedale e tornai a casa; Garreth era con me, ma io ero persa,vagavo nel buio.

E il mio cuore piangeva nel vedere solo a metà le mie creature, i miei pennelli, i miei colori.

Da quel buio non avrebbe più preso vita alcuna “creatura”.

Vagavo per la casa come un fantasma, e non riuscivo a darmi pace per la mia perdita.

Non riuscivo più a liberare sentimenti, neanche verso l’uomo che mi aveva fatto riscoprire il vero amore.

E ciò aumentava il mio dolore, sempre più forte.

Mollo tutto.

Perché la mia vita senza la pittura non ha più colore, non ha più energia.

Neanche per darti tutto l’amore che tu meriti , dato l’uomo meraviglioso che sei.

Non voglio che tu trascorra una vita priva di emozioni e avvolta solo dall’alone di depressione che mi sta divorando.

Parto. Non so per dove…

Ho bisogno di sentire le rotaie sotto i piedi.

Ti amerò per sempre e ti porterò sempre nel cuore.

Tua Patty“

Fu con questa lettera che lasciai alle spalle tutto il mio mondo.

Tutto ciò che amavo di più, che aveva reso la mia vita meravigliosa, perché doveva rimanere limpido.

E non oscurato dalla nube di depressione che come un malefico abbraccio mi aveva avvolta e mi aveva preso cuore ed anima.

E che forse solo un viaggio lontano da tutto e da tutti avrebbe potuto dissolvere.