Trekking: uno sport “naturale”

Trekking: una questione di orientamento

Un aspetto importante che va tenuto in conto quando si pratica trekking è l’orientamento.

Soprattutto per chi si cimenta per la prima volta in quest’attività è consigliabile scegliere percorsi definiti,che vengono opportunamente segnati.

Tale segnaletica viene posta e puntualmente controllato dal CAI (Club Alpino Italiano),il quale si preoccupa anche della preparazione delle carte dei sentieri in cui sono tracciati i percorsi assieme ad altre informazioni (posizioni dei rifugi, bivacchi, posti tappa).

APPROFONDIMENTO : LA TRACCIATURA DEI SENTIERI

Spesso durante le varie escursioni in ambienti naturali ci imbattiamo in alcuni alberi su cui è disegnata una sorta di “bandiera” con strane sigle,o alcuni cartelli simili : quelli sono indici della tracciatura dei sentieri.

Come accennato in precedenza,la tracciatura dei sentieri viene effettuata dal CAI per aiutare gli escursionisti a non perdersi; sì, è vero che al giorno d’oggi la tecnologia ci può venire incontro ed aiutarci a trovare la strada (la maggior parte dei telefonini è dotato di GPS) ma non sempre la copertura è assicurata.

Pertanto è utile (e a volte anche interessante) conoscere la segnaletica presente all’interno dei vari sentieri naturali.

Nello specifico l’escursionista può incontrare durante il percorso diverse tipologie di segnaletica (figura)

TABELLA SEGNAVIA: indica la direzione della località di destinazione del sentiero ed il tempo indicativo per raggiungerle.

SEGNAVIA CON NUMERO: indica la continuità ed il numero del sentiero.

OMETTO DI PIETRE: indica la continuità del sentiero su terreni aperti d’alta montagna.

Prima di partire è opportuno cercare di imparare bene il territorio sul quale ci si muoverà, in particolare i sentieri segnati, la posizione di eventuali punti di riferimento, l’altimetria e l’orientamento generale rispetto ai punti cardinali.

(Nella pagina seguente…alcuni consigli per essere un escursionista rispettoso)