Solo un po’ di pus nell’universo

Solo un po’ di pus nell’universo

Ci sono momenti in cui pensi di essere completamente solo.
Pensi di essere solo un numero, un’unità, un qualcosa di infinitamente piccolo. Così microscopico da sentirti niente. Insignificante. Spesso pensi che il tuo essere parte dell’universo sia irrilevante e che i pochi che siano riusciti a farsi ricordare per qualsiasi cosa abbiano fatto nella loro vita, sono a loro volta insignificanti nei confronti di un universo così vasto. Solo un po’ di pus in un brufolo sulla schiena di Dio.

Non ti senti nient’altro che questo…

Difficoltà su difficoltà incredibili che reputi sempre più insormontabili e ti impediscono di godere delle bellezze del creato, di farti una passeggiata, prendere una boccata d’aria. Ti senti talmente solo e chiuso in te stesso a volte che odi perfino il semplice atto di guardarti allo specchio. A volte pensi perfino di volerla far finita o ti chiedi, se esiste un Dio, perché cavolo l’abbia data a te una vita. Proprio a te che vali meno di zero. Forse meno infinito in una scala algebrica.

E poi pensi ad un vecchio detto delle tue parti che recita più o meno con un sonoro “puru li pulici tenanu a tussi” e comprendi tante cose…

Comprendi che, anche se sei un po’ di pus sulla schiena di Dio chiuso in un suo brufolo puoi farti sentire rompendo le palle a qualche suo nocicettore così che lui ti faccia esplodere e faccia uscir fuori tutto il tuo estro creativo. Comprendi che, magari, anche la sua schiena è piena d’acne, tanti brufoli che sono proprio come te e che, se esplodete in contemporanea, magari gli fate male ma lo fate sentire vivo. Comprendi che solo l’unione fa la forza e che tu puoi anche non essere niente, ma tanti piccoli niente riescono magari a fare qualcosa se hanno gli stessi obiettivi. Se hanno la voglia di fare.

E, magari, comprendi anche che non sei un semplice po’ di pus di un suo brufolo ma, magari, nel momento stesso in cui riesci a provare qualche sentimento importante, qualunque esso sia, positivo o negativo, magari e ripeto magari, comprendi di essere tu quella scintilla del suo nodo senoatriale che da la carica di poter battere al suo cuore e che, senza il quale, magari non esisterebbe neppure. Ed è così che un brufolo può diventare una scintilla cardiaca e poi diciamocelo chiaramente che non importa che tu sia un po’ di pus oppure una scintilla del suo cuore. Sei comunque una parte di Lui. E se contribuisci in qualunque modo ad essere una persona sei tu quella persona. Quindi tu, piccola palla di pus che sei sulla schiena, sei tu stessa Dio.

Ed ecco che, da meno infinito, sei passato a diventare il motore che guida l’Universo. E, magari, l’Universo sei proprio tu.

Ma, magari, questi sono solo vaneggiamenti.

Impara, vivi e, se ti va male, puoi sempre farti un hot dog.