Sintonia madre-figlio:un legame per la vita

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Sintonia madre-bambino: una questione di emisferi

Ognuno di noi nella sua vita intraprende relazioni sentimentali o professionali con le persone che incontra nel proprio cammino. La prima relazione che però, ognuno di noi instaura, è quella con il caregiver. Si tratta di quell’individuo che si prende cura del bambino e generalmente questo è il ruolo della madre. Tra madre e figlio si crea così un legame importante, che sarà fondamentale, perché sarà in base a questo tipo di unione che si stabiliranno quelle successive.

Cosa c’è dunque dietro questo tipo di rapporto? E perché condiziona il nostro modo di relazionarci?

Molti sono stati gli studiosi che si sono occupati di questa tematica. Il primo fra tutti è stato Bowbly. Lo scienziato ha parlato di “teoria dell’attaccamento”, affermando che l’attaccamento è quel bisogno che ha il bambino nei confronti della madre. Un bisogno che non è solo fatto di vicinanza fisica, ma anche di empatia e sintonia psicologica.

E’ importante che tra madre e figlio ci sia questa sintonia, poiché è alle fondamenta del loro rapporto. Se una madre si dimostrerà affettuosa e disponibile nei confronti del bambino, quest’ultimo saprà che ha qualcuno al suo fianco; crescerà dunque con un attaccamento sicuro e stabilirà relazioni sicure.

A volte invece può capitare che ci sia una dissintonia: non si comprendono i desideri e le esigenze del proprio figlio, che a sua volta si sentirà respinto dalla madre e mostrerà rabbia nei suoi confronti. In alcuni casi (attaccamento evitante) proverà comunque a cercare il suo sostegno. In altri (attaccamento disorganizzato) i traumi non risolti del genitore causeranno in lui diversi problemi.

In poche parole, se si cresce senza un’affetto adeguato, se si sente che l’amore non è corrisposto, si avranno difficoltà a creare relazioni stabili. Per paura del rifiuto, per l’incapacità di offrire sentimenti positivi ad un’altra persona senza averli mai conosciuti.

Cosa conta quindi davvero? La comunicazione è la parola chiave.

Tra una madre è un bambino si stabilisce uno scambio di informazioni attraverso l’emisfero destro, quella parte del cervello che percepisce gli stimoli e ne dà un’interpretazione emotiva. Se manca questo, non c’è sintonizzazione e sarà come se ognuno suonasse melodie diverse. Serve invece un incontro tra le note musicali per creare una canzone, così come serve che si instauri una certa energia tra genitore e figlio in modo tale che entrambi comprendano bisogni,esigenze e desideri.