“Da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro”: scadenza che dilemma!

Quando scegliamo un prodotto o apriamo la dispensa per scegliere cosa mangiare una delle prime cose che andiamo a controllare è la data di scadenza.

“Da consumarsi preferibilmente entro” e “Da consumarsi entro” sono le diciture che solitamente ritroviamo. Ma cosa vogliono dire? Perché
sono diverse?

La dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro” indica una data per la quale la ditta produttrice assicura che le qualità nutrizionali e organolettiche del prodotto sono garantite e rispettano i dati riportati nell’etichettatura. Questa scadenza si chiama “TMC” o Termine Minimo di Conservazione. Questo significa che il prodotto, se ben conservato, non alterato, non ammuffito o con strani odori può essere consumato anche
dopo tale data. Non venduto nelle attività commerciali o somministrato il ristoranti o mense collettive.

Quindi se aprendo la credenza troviamo un pacco di crackers scaduto da un paio di mesi, ma che si presenta in ottimo stato si può consumare
senza rischi per la salute.

Per diciture delle scadenze abbiamo 3 tipologie diverse. Per prodotti che hanno come TMC un periodo inferiore ai
3 mesi basta indicare mese e giorno. Per prodotti che hanno come TMC un periodo dai 3 mesi ma inferiore ai 18 è indicato giorno, mese e anno.
Per i prodotti a lunga conservazione, che supera i 18 mesi, basta inserire solo l’anno di scadenza.

Crackers
Fonte: http://www.my-personaltrainer.it

Il discorso è diverso per i prodotti in cui è espressa la dicitura “Da consumarsi entro”. In questo caso,
infatti, il prodotto va consumato entro quella data ( se si consuma un paio di giorni dopo non succede nulla). Questa differenza è dovuta
al fatto che i prodotti che riportano tale data sono rapidamente deperibili e soggetti a colonizzazione di batteri e microorganismi potenzialmente dannosi.

Latticini
Fonte: http://www.poliambulatoriocentrosmile.com

Solitamente per questi prodotti si hanno anche delle percezioni dello stato di conservazione. Avete mai provato ad aprire un uovo scaduto da diverso tempo?! Vi assicuro che l’esperienza è poco piacevole da un punto di vista olfattivo. In questi casi è quindi altamente sconsigliabile consumare tali alimenti, in quanto possono rappresentare un pericolo per la propria salute.

Chi decide le date di scadenza?

Per i prodotti TMC la data di scadenza è decisa dal produttore che in base alle caratteristiche merceologiche, i materiali usati nella produzione, le tecniche di conservazione, decide la durata ideale dell’alimento.

Per quel che riguarda i prodotti a scadenza definita come alimenti freschi, carni fresche, latticini, prodotti di pesca freschi le date sono decise e stabilite da determinati decreti. Tali decreti sono stabiliti dai Ministri delle Attività produttive, delle Politiche agricole e forestali e della Salute avvalendosi di metodi scientifici accreditati e validi.

Per Approfondire:
Una Buona Occasione
Il Fatto Alimentare
AltroConsumo
Alimentazione-Salute