Road to Cardiff: le quattro pretendenti al trono della Champions League

Champions League semifinali

REAL MADRID CF

Per il Real Madrid, questo è l’anno in cui consacrarsi definitivamente alla storia. Gli Dei del calcio hanno fatto ruotare tutto dal lato giusto, per la banda di Zidane, contro il Bayern Monaco. Una vittoria, nonostante gli evidenti aiuti arbitrali, che legittima i blancos a sognare.
L’uomo chiave della squadra, per carisma e forza, è senza dubbio Cristiano Ronaldo: il portoghese, fresco vincitore dell’Europeo e del Pallone d’Oro, completerebbe un anno d’oro, iniziato con la vittoria della scorsa edizione della Champions League.

I meccanismi imposti dall’allenatore, Zinedine Zidane, ai propri uomini, sono gli stessi che hanno caratterizzato il gioco madrileno negli ultimi anni. Le tre punte sono il fulcro del gioco delle merengues, Bale e Cristiano Ronaldo sono tra le ali più veloci e letali del mondo, e Benzema davanti è un’eccellente ariete da gol.

Il centrocampo, chiamato a sostenere la pesante manovra offensiva, offre giocatori di qualità, come Modric e Kross, due top player nel loro ruolo. Ma il vero fulcro dell’equilibrio del gioco è Casemiro: Benitez, dopo la parentesi al Porto, gli affidò le chiavi del centrocampo, e da quel momento il brasiliano, tra alti e bassi dovuti più ai mugugni della dirigenza che alle prestazioni offerte, ormai è un titolare inamovibile.

La difesa pare il punto debole di questa armata blanca: Marcelo e Carvajal sono due terzini dotati di grande spinta, ma che coprono poco. Ramos non è più il difensore di una volta, e il recupero di Varane è quanto meno incerto. In caso, scalderà i motori uno tra Nacho e Varane, non propriamente dei fulmini di guerra.
In porta Navas acquista sempre più esperienza, ma è lontano da essere ai livelli del miglior Casillas.