Recensione: La saga del Lupo. Cronache dell’Era Oscura

Perché la qualità più importante di un cacciatore è saper ascoltare. Ascoltare quello che gli dicono gli alberi e il vento. Quello che gli altri cacciatori e le prede gli possono raccontare sulla Foresta. E questo è il dono che ti ha fatto tuo padre.

  • Genere: Narrativa Ragazzi 11-13 anni/Fantasy/Avventura
  • Editore: Mondadori
  • Data uscita: 03/05/2011
  • Pagine: 856

Questo libro racchiude la prima trilogia della saga scritta da Michelle Paver:

  1. La magia del Lupo
  2. Il ritorno del Lupo
  3. Sulle tracce del Lupo

Ci troviamo nel nord-ovest europeo di seimila anni fa, prima dello sviluppo dell’agricoltura e dopo l’Era Glaciale.

Il libro narrà le avventure di Torak e del suo amico a 4 zampe Lupo. Rimasti entrambi orfani, i due diverranno inseparabili amici. I loro destini si intrecciano inesorabilmente l’uno a quello dell’altro. Fra magie e mistero i due ci trascineranno nelle loro avventure, rendendoci partecipi spettatori di quel che il fato ha in serbo per loro.

Fra gli scaffali della libreria, copertina e titolo mi han da subito acceso la voglia di leggerlo. Mi trovavo però ad un bivio, perchè quella era una spesa extra che avrei tolto dai fondi “vacanza estiva”. Ma qualcosa mi diceva che avrei dovuto leggerlo e che in qualche modo avrei recuperato.

Letto tutto d’un fiato, è un libro che mi ha entusiasmata davvero tanto. Lo stile di scrittura dell’autrice è uno di quelli che ti scatena la fantasia. Descrizioni accurate, dettagli come odori, suoni, utensili, non possono fare altro che trasportarti dentro il libro. Ti ritrovi senza accorgertene a seguire le tracce con Torak, a correre con Lupo, a conoscere le tradizioni della tribù dei Corvi.

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