Opinioni. Una vita di ricordi.

senza te

Non mi ero mai resa conto di quanto potesse essere strano osservare quanto i sogni premonitori potessero poi realmente realizzarsi nel corso della giornata. Stanotte ho sognato di trovarmi seduta da sola sotto un albero a scrivere e di provare tanta, tantissima vergogna nel farlo, perchè spesso la gente in parse quando guarda qualcuno fare qualcosa da solo è portato a credere che sia pazzo. Forse quando sono qui ed osservo certe scene, lo credo anche io. Eppure quando giravo per le città da sola, camminavo, scoprivo, mi sentivo pervadere da quel senso di libertá. Allora ho deciso di riprovarci; di andarci davvero in un posticino che sentissi tutto mio, un posto dove il caldo cocente del sole non mi facesse perdere i sensi, per poter scrivere, per potermi liberare, per sentirmi libera più che altro. In fondo la gente i pregiudizi li ha comunque, solo o in compagnia che si faccia qualcosa. E siamo soli, io, la natura ed il mio inseparabile taccuino, a scrivere, rileggere, non correggere nulla, lasciare solo che il flusso di coscienza si liberi su quelle pagine, con quella scrittura un po’storpiata dalla fretta. In fondo io sono anche questo, una persona imperfetta, come tutti del resto, con le mie paure, le mie timidezze e la voglia di superarle. Si parte dal piccolo per riuscire a fare grandi cose nella propria vita.Ho imparato negli ultimi giorni a controllare di più la carica emozionale che mi invade. Urla, urla ed urla. Quelle mi vengono meglio; è semplice scagliarsi su tutto e tutti quando si é pieni di rabbia. E se invece imparassi anche io a contare fino ad un milione, prendessi le mie cartacce e me ne andassi a riflettere un po’per conto mio? Ed ecco che per l’ennesima volta mi trovo a girovagare per le strade deserte a calmare il mio istinto, a fermarmi prima di dire o fare qualcosa di cui potrei amaramente pentirmene. Ed eccomi qui, sotto questo albero, a leggere le scritte sui muri, a ridere sulla carica sentimentale di alcune frasi scritte anni addietro. “Chissà se quell’A. Che parlava d’amore e dedicava quella lunghissima frase ad E. Nel 2004 è ancora insieme a lei”, chissá. Tanti sono i dubbi che ti pervadono quando sei solo con te stesso a cercare di raggiungere una risposta soddisfacente. Ed alcune volte una risposta ai dubbi più grossi la si trova anche. Io non mi arrendo, ci provo, ci tento, oggi sono qui. Domani saró probabilmente ancora a scrivere riparata dall’ombra di qualche altro albero. Potrei non essere più nello stesso luogo come potrei ancora esserci. La vita va avanti, ti pone ogni giorno avanti ad una sfida diversa, ti presenta situazioni, persone, oggetti, che possono restare per sempre così come possono sparire nel giro di pochi secondi. Ed in quei casi, nemmeno lo scrivere tutto ció che si prova su brandelli di carta puó aiutarci a capire cosa possa davvero essere successo, cosa si possa aver fatto di tanto orribile da rendere tutto differente in una manciata di attimi. Il problema é che noi troppo spesso siamo fossilizzati a chiederci cosa potremmo aver combinato noi, per chiederci cosa invece sia andato storto dall’altra parte. Questo non vale solo nei rapporti con le persone “estranee”, questo vale anche nei rapporti famigliari, nella vita in generale. Spesso per pensare a dubitare su noi stessi, ci priviamo di cercare un confronto e magari risolvere completamente qualsiasi problema. Dovrei iniziare anche io a farlo prima di permettermi di fare la morale a tutti gli altri. Contate di più, respirate di più, riflettete e poi parlate, e vedrete che la vita piano piano sarà più semplice da vivere.

3 thoughts on “Opinioni. Una vita di ricordi.

  1. Mi hai letto dentro. Grazie mille per i tuoi post sempre schietti, semplici, privi di tristezza. Perchè si, Marghe, sei una persona positiva, col sole negli occhi. Quel posticino tutto tuo, quel taccuino bianco… rappresentano quel senso di libertà e creatività. La necessità che hai di scoprire il mondo e di creare il tuo, piccolo mondo, ma tuo. Un bacio grande!

  2. Mi hai fatto commuovere, e credimi, anche se lo faccio spesso per motivi futili, stavolta è perché sono davvero felice che tu abbia apprezzato ció che ho scritto. Cerco di immedesimarmi nella gente che osservo, cerco (spesso sbagliando) di capire cosa possa provare e poi riportarlo sotto forma di brano. E se questo è riuscito a toccare te (spero positivamente), ne sono ancora più felice. Grazie mary ❤️

  3. Faccio lo stesso. Hai toccato il punto ” ti immedesimi”. Questa è empatia, che può farci stare molto male, ma se la mettiamo a nudo può solo farci sentire vivi. Scrivi tutto, fa uscire ciò che sei, non aver paura! <3 Un bacione e grazie a te Marghe!

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