NON ESISTE SOLO IL CYBERBULLISMO: IL MONDO MAGICO DEI BLOG

Intervista a Margherita, blogger ed amministratrice del blog STUDENT’S GENERATION

Ciao Margherita, innanzitutto grazie per avermi gentilmente dato il permesso di intervistarti.

1) Quando e com’ è nata la tua passione per i blog?

M. Sin da piccola ho sempre adorato scrivere, è una cosa che mi è sempre venuta di fare d’istinto.

Scrivevo per sfogarmi, scrivevo per darmi forza, poi ho sempre adorato “smanettare” con i pc (Ho imparato da sola alcuni linguaggi di programmazione)

Sono una shop alcholic, e quindi, dopo alcune collaborazioni molto importanti, ho capito che il giornalismo su carta stampata non faceva davvero per me:

Il connubio perfetto era quello di creare un mio blog, e parlare di moda, lifestyle, presentare i miei bozzetti, aiutare stilisti ed artigiani emergenti a mostrare il proprio lavoro.

Mi sono resa conto che davvero questa potesse essere la mia strada (e di questi tempi è davvero dura capire ciò che si vuole realmente e permettersi di seguire e portare avanti il proprio sogno).

2) Parliamo della “creatura virtuale” : Shopping and We. Di cosa ti occupavi in questo blog?

M. Shopping and We, come detto prima, è nata prima di tutto come “vetrina virtuale” per presentare le mie passioni, le mie creazioni, per aiutarmi a socializzare, per conoscere un mondo differente, quello del fashion, che non mi apparteneva, ma nella quale avrei davvero voluto esserci.

Il blog è partito inizialmente come monotematico; quindi trattavo di sfilate, moda, presentavo i miei outfit, ho provato a fare anche un tutorial di make up.

Poi, col passare dei mesi, mi sono accorta che potevo dare e potevo fare di più.

Quindi ho iniziato a trattare argomenti che potessero interessare anche chi non aveva questo grande interesse per la moda, quindi parlare di lifestyle, di attualità.

Intervistare personalità di spicco che potessero anche dare uno spunto ai giovani per seguire e realizzare le proprie passioni.

Diciamo che il mio target era fondamentalmente quello dei ragazzi dai 16 anni in su.

Poi, fortunatamente, sono riuscita a coinvolgere anche donne adulte, ed addirittura uomini.

3) Che emozioni hai provato quando lhai inaugurato?

M. La prima volta che ho visto il mio blog online, con la sua grafica un po’ spartana, mi sono vergognata .

Non avevo fiducia nelle mie capacità, credevo che avrei chiuso i battenti dopo una settimana e pensavo che utilizzando uno pseudonimo (Greta), sarei riuscita a non farmi beccare dai miei conoscenti.

Ma dentro di me, il fatto di essere riuscita a trovare il coraggio per rendere pubblico qualcosa del genere: ciò mi ha riempita di orgoglio.

4) Lo gestivi in toto o hai avuto qualcuno che ti aiutava nella gestione? Se si che ruolo aveva/avevano?

M. I primi anni l’ho gestito da sola, non avevo più tempo per nulla, oltretutto mi dividevo tra blog, studio, lavoretti, a malapena riuscivo a dormire.

Il dover tenere i contatori della mia Dashboard sotto controllo era diventata una mania i primi tempi.

Poi, nel momento in cui ho avuto più categorie e più followers, ho dovuto chiedere aiuto.

Ho avuto alcuni editors, collaboratori, articolisti, e un grande aiuto soprattutto per quanto riguarda la parte fotografica.

La parte grafica del blog non riuscivo davvero a cederla a nessuno.

5) Essendo una studentessa universitaria sei sempre riuscita a conciliare questo “lavoro” di Blogger con lo studio?

M. Fortunatamente dopo le prime titubanze, ho capito che l’unico modo per allungare le 24 ore giornaliere era non dormire (ehehe).

No, in realtà è stato molto, molto difficile.

Soprattutto quando gestivo da sola gli spostamenti, l’importazione ed esportazione del blog sulle varie piattaforme.

Però credo che il fatto di capire come amministrare e gestire una cosa di tale entità, mi abbia aiutato a capire come gestire anche le ore di studio.

E alla fine sono anche riuscita a laurearmi (e a scrivere un articolo di supporto per tutti gli studenti lavoratori).

6)La tua intervista é inserita in una serie di articoli riguardanti il tema delicato del cyberbullismo in cui si è anche accennato ai blog come possibili bersagli di questo fenomeno…

Ci puoi raccontare la tua esperienza a riguardo e soprattutto come va ad agire un cyberbullo su un blog?

7) Dalla moda ai viaggi..raccontaci un po di PASSI DI VIAGGIO.

I viaggi sono sempre stati la mia passione, avrei voluto far la nomade tutta la vita (e per un bel po’di anni ci sono anche riuscita, ed ho accumulato un’enorme bagaglio di esperienze che si sono rivelate utili nella mia vita.

Devo ringraziare i miei genitori per questo, per avermi permesso di viaggiare tanto, per non avermi vista per lunghi periodi.

Ma soprattutto per avermi spinta a provarci, a lanciarmi ed a parlare, raccontarmi.

PASSI DI VIAGGIO” in realtà è un po’ collegato alla moda, infatti non ho perso l’occasione per raccontare anche delle mie enormi e pesantissime valigie che mi accompagnavano anche per brevi week end.

Potrei scrivere una saga solo sull’ultima valigia che ho fatto, in 20 giorni non sono ancora riuscita ad utilizzare tutto ciò che ho faticosamente trasportato!

Credo che “PASSI DI VIAGGIO” rappresenti un po’ la storia di una persona errante, un po’ sognatrice, alla ricerca del suo spazio nel mondo, della voglia di essere qualcuno all’interno di un qualcosa, un modo anche per spronarmi.

8) La meta che hai visitato x il blog e che ti è piaciuta di più.

M.Ho viaggiato molto all’estero, ma l’Italia resta sempre l’Italia.

Avevo il desiderio di visitare la Calabria e la Sicilia.

Credo di aver provato la stessa sensazione che si prova quando si arriva in un posto e ci si sente davvero a casa.

Quella sensazione mi ha colpito molto.

Ed ancora adesso, pensandoci, un po’ di commozione c’è.

Attualmente ho il desiderio fortissimo di visitare Venezia.Purtroppo,non ho mai avuto il tempo di vederla,

Spero di poter visitare la russia ed il Giappone dopo la laurea.

Sarò esagerata, ma devo assolutamente mettere le varie spunte sulla mia lista dei posti “del cuore”

9) A fine gennaio ti sei lanciata in una nuova avventura chiamata STUDENT’S GENERATION. Com’è nata l idea di qst nuovo blog?

Student’s generation la considero la rinascita.

Ho pensato che esistono molti ragazzi che, come me, avrebbero voluto intraprendere l’esperienza di cimentarsi nel giornalismo su web.

Però, molto spesso, si ha paura a lanciarsi.

Student’s generation nasce per essere il blog di tutti, è nato insieme ad altre, fantastiche persone.

Loro mi hanno dato lo sprint per non mollare.

Per cercare di creare qualcosa che potesse coinvolgere tutti.

E’ a loro che do il merito del successo che questa piattaforma sta riscuotendo.

Quindi non mi sento in realtà la creatrice,ma una piccola parte del blog.

Rispetto a tutti i ragazzi che ci lavorano dietro ogni giorno (ed anche la notte in alcuni casi).