NON ESISTE SOLO IL CYBERBULLISMO: INTERVISTA CON IL CYBERBULLO

A TU PER TU CON UN CYBERBULLO

Ciao CyberBullo,

innanzitutto ti ringrazio da parte del blog Student’s Generation per averci concesso questa intervista.

Naturalmente la tua identità non verrà in alcun modo rivelata.

M. In che cosa consiste esattamente il tuo “lavoro” se così’ si può definire?

Cyb-B. Il mio lavoro? Offendere gratuitamente le persone in modo insistente e aggressivo.

M. Quindi in parole povere,tu sei un “bullo” in sostanza…?

Cyb-B. No,non è corretto chiamarmi così…perchè i bulli vengono visti e finiscono subito nei guai.

Noi cyberbulli no : Internet ci protegge..la possiamo definire una “maschera”.

M.Parlando prima della vostra differenza coi bulli tradizionali hai parlato di una sorta di “maschera” che Internet vi offre: quali vantaggi vi porta?

Cyb-B. In primo luogo,come già accennato,la vittima non sa da chi è offesa e vessata.

In secondo luogo,noi cyberbulli possiamo agire in ogni momento,ogni qualvolta che la nostra vittima si collega a qualsiasi piattaforma elettronica in cui noi possiamo colpire.

In ultimo luogo,i messaggi offensivi si diffondono molto rapidamente: quindi, le nostre vittime non si sentono più al sicuro da nessuna parte.

M.Hai appena parlato di Internet…in che modo la utilizzi per il tuo “lavoro”? Che ruolo ha?

Cyb.B. Una volta che noi cyberbulli abbiamo tra le mani i mezzi adatti,un cellulare o un computer, con cominciamo ripetutamente ad inviare messaggi offensivi allo scopo di molestare la vittima prescelta per un lungo periodo.

M.Qual’è il vostro “target” di vittima?

Cyb.B. Noi colpiamo un po’ tutti,soprattutto i giovani come noi,ma in generale prendiamo di mira chiunque noi reputiamo “diverso“: i personaggi noti,anche i blog a volte.

M.Guardando all’esterno,come capite di aver “colpito nel segno”?

Cyb.B. Nella realtà quotidiana,quando ad esempio non vediamo più la persona che abbiamo “preso di mira”.

In conclusione di questa intervista con te,cyberbullo,voglio dirti una cosa .

Se guardaste di più la realtà vera piuttosto che quella virtuale…Forse comincereste a riflettere sulle vostre azioni.