LE INCHIESTE DI STUDENT’S GENERATIONS : IL SUICIDIO

Viaggio nella mente di un probabile suicida

Articolo (in ordine) di Martina Lumetti, Margherita Giacovelli e Salvatore Aglianó

Le basi biologiche del fenomeno

Tra i primati negativi del 2017 registrati dall’ISTAT vi è l’aumento dei casi di suicidio, legati in parte alla crisi e alle condizioni di vita insostenibili.

Ma al di là delle motivazioni ci domandiamo a volte che cosa avviene nella mente di una persona che arriva al “gesto estremo”.

La comprensione delle basi biologiche del suicidio risulta di vitale importanza per prevenire questo drammatico fenomeno.

Dal punto di vista biologico ,diversi sono i fattori che contribuiscono al suicidio : ambientali, genetici, biochimici.

La componente più rilevante di natura biologica sembra essere lo stress.

Nella risposta allo stress (stress response) intervengono principalmente 2 sistemi tra loro strettamente correlati: il sistema SAM e l’asse HPA.

Il sistema SAM (Sympathetic Adreno-Medullary System) è responsabile della cosiddetta “risposta rapida”.

Rilascia adrenalina e noradrenalina ed è coinvolto principalmente nella mobilizzazione rapida delle risorse metaboliche.

L’asse HPA (Hypothalamic Pituitary AdrenoCortical Axis), responsabile di una risposta “lenta”.

Si basa sul rilascio di glucocorticoidi (tra i quali cortisolo), neurotrasmettitori coinvolti nel metabolismo e a livello immunitario.

Nel caso specifico del suicidio, da un punto di vista fisiopatologico vi è un’iperattività di questi due sistemi.

Tuttavia,il principale sistema coinvolto nella fisiopatologia del suicidio sembra essere quello serotoninergico.

La biosintesi della 5-HT endogena segue una via simile a quella della noradrenalina,

La differena è che l’amminoacido precursore è il triptofano, invece della tirosina.

Il triptofano viene convertito in 5-idrossitriptofano grazie all’azione della triptofano-idrossilasi. Il 5-idrossitriptofano (5-HTP) così prodotto viene decarbossilato a 5-HT, a opera dell’enzima decarbossilasi.

La serotonina modula importanti processi psicobiologici.

Questi sono legati al comportamento, inclusi l’umore, l’aggressività, la percezione, l’attenzione, la gratificazione, la memoria, l’appetito, la sessualità.

(nella prossima pagina…gli aspetti psicologici)