La cannabis venduta anche nelle farmacie. Cosa sta succedendo?

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Cannabis e cannabismo

Articolo di Martina Lumetti, Salvatore Aglianó e Margherita Giacovelli 

Aspetti biologici

La cannabis (o canapa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae; sulla base dei metaboliti secondari in essa contenuti (cannabinoidi), dal punto di vista tassonomico si distinguono 2 chemiotipi: CBD e THC (dove CBD sta per “cannabidiolo” e THC sta per “tetraidrocannabidiolo”.

Sintesi dei cannabinoidi

I 2 chemiotipi si distinguono sulla base dell’enzima preposto nella loro biosintesi, oltre che al loro utilizzo: il chemiotipo CBD è destinato ad usi agroindustriali e terapeutici,mentre il chemiotipo THC viene usato in medicina ed è quello usato come sostanza stupefacente.

cannabis: THC e CBD

Nello specifico, del chemiotipo THC vengono usate alcune parti,quali i fiori femminili e la loro resina dalle quali si ricavano, rispettivamente marijuana e hashish (quest’ultimo contiene un quantitativo maggiore di THC).

Da un punto di vista farmacologico,la cannabis e nello specifico i cannabinoidi in essa contenuti interagiscono con 2 sistemi: il sistema endocannabinoide e, in secondo luogo, il sistema endofirnico (recettori μ1).

A livello del sistema cannabinergico, l’interazione dei cannabinoidi con i recettori CB1 e CB2 provocano un’inibizione delle vie nervose ascendenti del dolore.

Per quanto riguarda il sistema endorifinico,i cannabinoidi interagiscono in particolare con i recettori oppioidi μ1.

Ciò provoca il rilascio di dopamina nel nucleus accumbens e generando la tipica sensazione di piacere cannabinoide.

La cannabis è una droga “dispercettiva” che amplifica le sensazioni, e gli effetti dell’assunzione sono dunque molteplici.

Tra quelli più frequentemente descritti si possono elencare:

  • una sensazione di benessere

  • ilarità

  • maggiore coinvolgimento nelle attività ricreative

  • alterazione della percezione del tempo e assenza di atti aggressivi o reazioni violente (al contrario dell’alcool).

La generale intensificazione delle sensazioni e delle emozioni può comprendere anche quelle legate a situazioni o pensieri spiacevoli, normalmente tollerabili o inconsci.

Inoltre può determinare, in questi casi, stati fortemente ansiosi, atteggiamenti e pensieri paranoici, limitatamente alla durata dello stato di intossicazione.

 

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