LA BREXIT VISTA DA UN ITALIANO

BREXIT

Cosa significa la Brexit per me? Federico ce lo racconta

 A maggio avverrà la Brexit e quindi l’addio di Londra al sogno UE.

 Non ne sono del tutto preoccupato.

Molti miei coetanei lasciano l’Italia per cercare fortuna nel Regno Unito.

Sono appena stato a Firenze, una città che ha sempre affascinato gli inglesi, anche i membri della Real Family.

Dagli Innocenti agli Uffizi dal British Institute alle colline.

Firenze non è solo capoluogo toscano ma una grande città anglofona, forse più di Londra.

Ma lo è tutta la Toscana. Anche la piccola città di Pontremoli si specchia sulle acque del Tamigi con la passione del golf.

Ammetto che lavorare a Londra mi affascina ma poter lavorare per gli inglesi in Italia.

Rendere un servizio al mio paese rendendomi utile ad un altro (che meraviglia il turismo) mi fa piangere d’orgoglio. In queste lacrime si unisce il tricolore e l’Union Jack cantando Fratelli d’Italia e God Save the Queen.

Perché cercare lontano, nella Londra remota quello che il mondo anglosassone può offrire anche nella vecchia e nobile Italia?

Essere inglese non richiede vivere a Londra o vestirsi da lord con bombetta e smoking ma è una sensazione che può vivere anche un giovane italiano come me.

Essere inglese, sentirsi inglese vuol dire amare l’arte, interessarsi ai bambini e magari al mondo equestre (Elisabetta II insegna).

(continua)