POKEMON GO, IL “GIOCO DA STRADA” DEL MOMENTO

Quando i Pokemon “invadono” la vita reale

I Pokemon sono fra di noi . Ci osservano, ci spiano…e aspettano solo che noi li “catturiamo”.

No, non stiamo dando i numeri.

Queste creature immaginarie, create dalla geniale mente di Satoshi Tajiri, hanno deciso di “invadere” la nostra realtà di tutti i giorni.

E tutto questo grazie ad un videogame, sviluppato da Nintendo e divenuto ormai un fenomeno mondiale.

Stiamo parlando di POKEMON GO.

Dimenticatevi Gameboy, cassette dei vari giochi Pokemon, e le guide con i vari trucchi (anche se per i nostalgici cresciuti negli anni 90′ sarà dura).

Per POKEMON GO basta un smartphone: s’installa il gioco (gratuito disponibile per Android e IOS) ed entri subito in una realtà aumentata.

E così il giocatore si trova a girare nelle strade della propria città alla ricerca di queste simpaticissime creaturine virtuali.

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Per catturarle, o per interagire con altri giocatori in vere e proprie sfide virtuali. Ma che si giocano su un campo reale.

Recentemente a rendere l’esperienza di gioco più reale si è aggiunto Pokémon Go Plus.

S’indossa cone un bracciale e permette di giocare senza tenere gli occhi fissi sullo schermo.

Nonostante questo, la questione di un videogame che porta a tenere gli occhi fissi sullo schermo di un smartphone ha suscitato anche diversi pareri contrari.

Il pericolo è soprattutto sulle strade: si è visto un aumento degli incidenti d’auto causati da guidatori distratti dal gioco.

Oppure di chi incautamente ha attraversato senza alzare gli occhi dal telefono.

Un fenomeno che rischia di assumere dimensioni preoccupanti, anche se, per ora, nessuno di questi incidenti ha avuto conseguenze gravi.

Tuttavia, c’è chi ne vede anche un risvolto positivo.

Se  per alcuni il gioco può essere una ‘trappola’, lo sforzo del gioco per altri si rivela un toccasana.