IL DERBY DEI DRAGONI: INTER-MILAN 2-2

Derby dei dragoni

IL DERBY DEI DRAGONI

Nella spettacolare cornice di un San Siro, finalmente, al gran completo, è andato in scena il primo derby tra le due società del calcio italiano di proprietà asiatica: l’Inter, padrona di casa e di proprietà della Suning, ospita il Milan, appena passato di mano dopo trentun anni di gestione Berlusconi a Li Yonghong.

C’è da dire che questa seconda operazione finanziaria è stata il fulcro attorno cui è ruotata l’intera vita calcistica milanese nell’ultima settimana. Rilevati Berlusconi e Galliani, che restano sicuramente figure di spicco e di ampia considerazione all’interno dell’ambiente rossonero, il primo tassello da andare a posizionare al suo posto è sicuramente quello del nuovo assetto societario.

Il nuovo Direttore Generale Fassone ha i mezzi, sia tecnici, sia economici, per puntare a costruire, per il prossimo anno, una squadra capace di ambire ai piazzamenti Champions, e il progetto tecnico pare avere un solo, unico, nome certo: Vincenzo Montella è il ponte tra la vecchia e la nuova dirigenza, è il collegamento tra presente e passato, la pietra su cui ricostruire un’era fatta di successi e soddisfazioni.

Dall’altra parte del Naviglio, al derby è arrivata un Inter in apparente crisi: gli ultimi 2 punti ottenuti nei tre precedenti match hanno messo il tecnico Pioli in cima alla lista degli epurabili. Per la sua successione si fanno gli eccellenti nomi di Conte e Simeone, ma l’Inter, per poter puntare finalmente alla Coppa dalle grandi orecchie, ha bisogno anche di ulteriori puntellature a una formazione che appare, oggi, un gradino al di sotto di Roma e Napoli.