CURA DI PENNA: la scrittura come medicina per il cuore

La scrittura a penna come medicina per il cuore

Un’altra sera. L’ennesima.

Sto stesa sul letto a pancia in giù,gli occhi sul cuscino che non riescono a chiudersi…

Una contrazione decisa allo stomaco,lenta ma incessante…

La mia bocca serrata come una prigione,ma la mia mente è libera da ogni sorta di catena e parla.

Sprigiona parole con significato,ma che non riescono ad avere un suono.

Può essere non compreso e ritorcersi contro ciò da cui è stato creato.

Sembra quasi una malattia usare la propria bocca per dire determinate cose e poi…

Alla fine non riesci: o dici parole diverse,oppure è il corpo a darti il segnale di quello che pensi.

Io da qualche tempo mi sono accorta che certi pensieri mi viene più semplice esprimerli con una penna.

Scrive su un foglio di carta che il corpo accompagna con una delle sue melodie: il fischiettio di un sorriso,un oboe di malinconia,una litania di pianto disperato,una tromba furiosa.

Adoro scrivere,e questo quasi tutti quelli che mi conoscono lo sanno…ma ciò di cui mi sto lentamente accorgendo è che lo scrivere sta sempre più diventando una specie di “droga”, un qualcosa di cui non riesco a fare a meno.

È un continuo fluire di pensieri la cui voce non è un perfetto contenitore.

Nella voce c’è quasi un’ intermediario del pensiero,che mia fa dire ciò che penso in un modo diverso da ciò che il pensiero è in tutta la sua essenza.

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