SINDROME DI “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

alice

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: dalla favola alla malattia

Tutti almeno una volta nella vita avranno visto “Alice nel paese delle meraviglie”. La storia, tratta dal romanzo di Carroll, racconta le avventure della piccola Alice. La bambina, attratta da un coniglio bianco nel suo giardino, lo segue e finisce nella sua tana. Entra così in un mondo di dimensioni magiche, dove può ingrandirsi e rimpicciolirsi a suo piacimento.

Sembra però che questa non sia solo una storia per bambini. Infatti le esperienze che vive Alice richiamano quelle della “SINDROME DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”.

Il primo a parlare di questa sindrome fu lo psichiatra John Todd che notò che alcuni dei suoi pazienti che soffrivano di emicrania o epilessia, manifestavano sintomi di distorsione corporea. Credevano infatti che il loro corpo cambiasse dimensione, si sentivano troppo alti o grassi. I casi erano simili ai pazienti di Lippman. Uno di loro affermò che:

“In certi momenti ho la sensazione che la testa mi sia cresciuta in proporzioni tremende e sia diventata tanto leggera da fluttuare vicino al soffitto, sebbene sia sicuro che rimanga attaccata al mio collo. Ho preso l’abitudine di tirarla giù prendendola con le mani”.